Risparmiare acqua: un dovere anche in terrazzo

Ridurre i consumi idrici è possibile, ecco come si fa

L’acqua è una risorsa da tutelare: ridurre al minimo i consumi anche nella vita domestica in giardino non è difficile e comporta un risparmio significativo di denaro oltre che, ancora più importante, un gesto di attenzione per l’ambiente. In terrazzo e in giardino le piante in vaso e in aiuola devono essere scelte fra quelle meno esigenti. Oleandri, plumbago, lantana, hemerocallis, lavanda e santolina sono solo alcune fra le tante piante splendide e fiorite fino all’autunno con irrigazioni moderate, anche grazie all’aiuto di Cifo Terriccio Universale Riserva d’Acqua – Premivit, caratterizzato dalla presenza dell’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste; è idoneo per tutti i tipi di piante. Per una minore dispersione idrica e per evitare stress alle radici è inoltre importante bagnare quando non batte il sole sui vasi, meglio la mattina presto se possibile, oppure dopo il tramonto.

L’evaporazione di acqua dal suolo va rallentata creando sulla superficie, intorno ai fusti delle piante, uno strato di Cifo Corteccia di Pino Marittimo della linea Torfy: trattiene l’umidità a lungo, ha un’azione termoisolante contro il caldo e ostacola la crescita delle infestanti.

Per le piante in casa e in ufficio è importante conservare un ambiente umido: i vasi vanno posati in larghi sottovasi con uno strato di Cifo Argilla espansa immersa in un velo d’acqua. Per mantenere il substrato sempre correttamente umido con minimo dispendio di acqua viene in aiuto Cifo Aquastick, gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberata gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa; è indicato per tutte le piante ornamentali in vaso da interno e in esterno, ottimo aiuto quando si va in vacanza, ricordando che le piante devono comunque essere in luce (al buio non possono essere lasciate per più di 48 ore).